Pianificazione delle misure
Per regolamentare gli affitti brevi i Comuni, le città e i Cantoni necessitano di misure calibrate in base alla situazione. Soltanto così è possibile agire con efficacia, in modo proporzionato e sostenibile da un punto di vista politico. La pianificazione deve tenere conto degli effetti sul mercato dell’alloggio, sullo sviluppo degli insediamenti, sul turismo e sul settore alberghiero e della ristorazione. Di seguito si fornisce una breve descrizione di come procedere, all’attenzione delle diverse autorità amministrative. Ulteriori indicazioni sulla pianificazione degli misure sono disponibili nel kit «Alloggi a prezzi moderati».
1. Sostenere la pianificazione a livello amministrativo
La pianificazione della regolamentazione deve godere di un ampio coordinamento interno, anche fra amministrazione e politica. È pertanto giudizioso istituire un gruppo di lavoro che riunisca responsabili in materia di edilizia, pianificazione, turismo, diritto, finanze e comunicazione e che analizzi non soltanto la situazione di partenza, ma anche le sfide, le opportunità e lo sviluppo di possibili misure.
Per guadagnare tempo per un’analisi dettagliata e sviluppare strategie vincenti, può risultare opportuno definire una zona di pianificazione, come hanno fatto ad esempio Interlaken e Davos.
Ma regolamentare non basta: vanno previste anche misure di comunicazione ed esecutive. Gli esempi forniscono spunti preziosi, ma le soluzioni vanno sempre adeguate al contesto locale.
2. Disporre di dati attendibili come base di partenza
La pianificazione delle misure deve basarsi su dati attendibili che mostrino l’impatto degli affitti brevi sul mercato locale dell’alloggio, sui quartieri e sul settore alberghiero e della ristorazione. I dati sono importanti per verificare l’efficacia delle misure e fornire al mondo politico una base decisionale concreta.
Maggiori informazioni sul rilevamento e sull’utilizzo dei dati
3. Includere le esigenze della popolazione e dei gruppi target
Per avere un’istantanea realistica della situazione e poter sviluppare soluzioni sostenibili è consigliabile sondare il parere della popolazione e rilevare le esigenze dei gruppi target. Instaurando il dialogo a monte di qualsiasi azione è possibile individuare eventuali fonti di dissenso, comprendere le esigenze reciproche e discutere di possibili soluzioni.
Fra i gruppi target rientrano le autorità, i locatori, gli hotel e il settore alberghiero e della ristorazione, i proprietari di abitazioni secondarie, i rappresentanti di quartiere, le associazioni di inquilini e proprietari, gli operatori turistici e gli esperti del settore.
Coinvolgere i gruppi target significa fornire loro informazioni chiare ed esaustive su regole, procedure di registrazione, tasse e conseguenze in caso di infrazioni. Sono possibili diversi canali di comunicazione: siti, fogli informativi, social media, media locali e regionali, eventi informativi per i locatori (in presenza oppure online), colloqui o forum online.
Maggiori informazioni sul coinvolgimento dei gruppi target
4. Inserire le misure in una strategia abitativa globale
Per quanto riguarda lo sviluppo dello spazio abitativo, Comuni, città e Cantoni devono far fronte a diverse realtà, che si influenzano a vicenda. Risulta quindi vantaggioso inserire la regolamentazione degli affitti brevi in una strategia abitativa più ampia.
Consentendo una migliore comprensione della domanda e delle esigenze specifiche, una strategia globale permette di creare e mantenere lo spazio abitativo per diversi gruppi demografici. Da ultimo, ma non per importanza, l’ampio consenso facilita la legittimazione delle misure.
Alla base della strategia abitativa troviamo un’analisi globale dello spazio abitativo che considera lo sviluppo demografico, i flussi di pendolari, la disponibilità e i prezzi degli alloggi in affitto e di proprietà, la quota di abitazioni secondarie, il consumo di suolo, gli strumenti di promozione e le prospettive di sviluppo.
In aggiunta a ciò, vanno tenute in debito conto anche le differenze territoriali dei Comuni così come l’attuabilità e l’esecuzione delle misure. Punti di vista diversi permettono di attuare la regolamentazione in modo mirato laddove il mercato delle abitazioni è maggiormente sotto pressione.
5. Osservare gli sviluppi, adeguare le misure, comunicare le esperienze
Un mercato in continua trasformazione determina il costante adeguamento delle piattaforme, delle offerte e delle strategie di elusione. Per questo è importante osservare gli sviluppi, verificare l’efficacia delle misure e, ove necessario, procedere a un adeguamento. Possono essere indizi utili il numero di alloggi registrati, la durata degli affitti brevi, le infrazioni e le sanzioni, le ripercussioni sul mercato locativo, eventuali lamentele del vicinato o i proventi della tassa di soggiorno. Verificare a intervalli regolari la necessità di adeguamenti consente di mantenere l’efficacia e la proporzionalità delle misure.
Risulta inoltre prezioso uno scambio di esperienze con altri Comuni, città e Cantoni per sviluppare standard condivisi. A tal fine si prestano bene reti di cooperazione, conferenze, gruppi di lavoro intercomunali e piattaforme regionali.
