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Pubblicato il 28 agosto 2026

Possibili misure di regolamentazione

Per regolamentare gli affitti brevi i Comuni, le città e i Cantoni hanno a disposizione diverse misure. L’esperienza dimostra che i risultati migliori si ottengono grazie a un mix di misure calibrate in base alla situazione. Qui di seguito proponiamo una panoramica di possibili misure già attuate in alcune località svizzere.

Regolamentazione per zone

Tramite l’adeguamento dei regolamenti di zona, città e Comuni possono disciplinare gli affitti brevi in modo specifico in ogni zona. Per esempio, per salvaguardare l’offerta di alloggi, la città di Berna ha stabilito che, a determinate condizioni, non è più consentita un’abitazione secondaria nella città vecchia. Sempre nell’ottica di andare incontro ai residenti, anche Interlaken ha introdotto una quota di abitazioni primarie per il centro e per le zone miste.

Per le varie zone può anche essere regolamentata la durata del soggiorno per gli affitti brevi (v. «Limitazione temporale degli affitti»).

Limitazione temporale degli affitti

In numerosi Cantoni e città, per contrastare l’attrattiva commerciale del fenomeno è già stata introdotta una limitazione temporale per gli affitti brevi. Nei Cantoni Ginevra e Ticino, nella città di Lucerna e in alcune zone della città vecchia di Berna, è possibile dare in affitto gli alloggi per un massimo di 90 giorni all’anno. Superata questa soglia, nei Cantoni Ginevra, Vaud e Ticino occorre richiedere una modifica della destinazione d’uso e/o un’autorizzazione.

Stabilendo una durata di soggiorno minima è possibile ridurre il numero di prenotazioni e, di conseguenza, i disagi causati nei quartieri residenziali dal frequente viavai di ospiti. Questa misura è stata per esempio introdotta a Interlaken: ora, chi prenota un affitto breve in questa città, deve farlo per almeno tre notti consecutive.

Ticino

Autorizzazione obbligatoria per cambio di destinazione d’uso e conversione

Nei Cantoni Ginevra, Vaud e Ticino, per affittare una sistemazione per più di 90 giorni all’anno è necessaria un’autorizzazione. A Interlaken la conversione da abitazione principale a secondaria è subordinata ad autorizzazione; in questo modo se ne limita l’affitto a terzi. Il Cantone Berna ha introdotto un obbligo di autorizzazione a partire da 10 posti letto.

Introduzione dell’obbligo di tenere un registro

Introdurre un obbligo di registrazione, spesso abbinato a un sistema digitale, può aiutare le città e i Comuni a tenere sotto controllo gli affitti brevi. Chi affitta per brevi periodi nella Città di Lucerna e nei Comuni di Davos e Klosters deve richiedere un numero identificativo da riportare nell’annuncio. Ad Arosa, in aggiunta all’obbligo di notifica per gli ospiti stranieri, vige anche un obbligo di registrazione per gli ospiti interni al Paese.

L’obbligo di registrazione può anche essere disciplinato a livello cantonale, sull’esempio del Cantone Vaud che ha introdotto:

  • un obbligo di notifica dei locatori presso il Comune;
  • un obbligo dei Comuni di tenere un registro dei locatori;
  • un obbligo dei locatori di tenere un registro che consenta di verificare l’identità di tutti gli ospiti (copia della carta d’identità o del passaporto) e le date esatte del soggiorno.