Consiglio federale e politica dell’alloggio: prosegue il dialogo, avanti con i provvedimenti

Berna, 15.01.2014 - Il 15 gennaio 2014 il Consiglio federale ha preso conoscenza dei risultati intermedi del dialogo fra Confederazione, Cantoni e città sulla politica dell’alloggio. I risultati confermano la politica perseguita fino ad oggi dal Consiglio federale: l’offerta di alloggi deve essere garantita innanzitutto dai meccanismi del mercato. Per ottimizzare la propria politica il Consiglio federale ha deciso di approfondire i provvedimenti proposti dal gruppo di lavoro e di proseguire il dialogo. Inoltre, si è pronunciato a favore di una revisione del diritto di locazione per aumentare la trasparenza del mercato degli affitti e apportare altri miglioramenti sia per gli inquilini che per i locatori. Infine, ha disciplinato le modalità per garantire una maggior trasparenza tra affitti e contributi di incentivazione.

Il gruppo di lavoro «Dialogo sulla politica dell'alloggio», comprendente rappresentanti delle città, dei Cantoni e della Confederazione, appoggia la posizione formulata dal Consiglio federale nella discussione del 15 maggio 2013. Secondo il gruppo le difficoltà che si presentano sul mercato degli alloggi, specialmente negli agglomerati urbani, non verranno risolte con divieti e restrizioni. I suoi membri, pertanto, respingono qualsiasi intervento sui prezzi di mercato e, viceversa, raccomandano misure che concedano ai Comuni un margine di manovra più ampio. Di conseguenza, il Consiglio federale intende chiarire a quali condizioni sia possibile concedere un diritto di prelazione ai Comuni per favorire un'edilizia a basso costo o di utilità pubblica e come sfruttare maggiormente, allo stesso scopo, i terreni ormai dismessi della Confederazione e delle aziende parastatali. Ha poi confermato l'incarico che aveva già conferito il 15 maggio 2013, ossia studiare le modalità di promozione, attraverso la legge sulla pianificazione del territorio, per costruire alloggi a prezzi moderati.

Il Consiglio federale, in più, ha concretizzato il mandato d'esame del 15 maggio 2013 a proposito della trasparenza sul mercato degli affitti e incaricato il Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di elaborare un testo da porre in consultazione per modificare il Codice delle obbligazioni. In tutta la Svizzera si dovrà comunicare il vecchio canone d'affitto al nuovo inquilino e motivare eventuali aumenti. Questa maggior trasparenza degli affitti dovrebbe avere un effetto benefico sui prezzi, senza pregiudicare i diritti dei locatori. Il testo da porre in consultazione conterrà altri punti da rivedere nella prospettiva di un giusto equilibrio degli interessi.

Il Consiglio federale ha anche approvato una modifica dell'ordinanza concernente la locazione e l'affitto di locali d'abitazione o commerciali (OLAL). È previsto di far beneficiare i locatari dei contributi di incentivazione erogati per migliorie energetiche, sotto forma di deduzione dall'aumento dell'affitto. I contributi vanno dichiarati sul modulo per la notificazione dell'aumento. Queste modifiche sono in linea con la giurisprudenza attuale e aumentano la trasparenza in materia di locazione. Entreranno in vigore il 1° luglio 2014.

L'avvio di un Dialogo sulla politica dell'alloggio rientrava tra le misure che il Consiglio federale aveva deciso il 15 maggio 2013. Il gruppo di lavoro, istituito dalla Confederazione d'intesa con la Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica (CDEP) e l'Unione delle città svizzere (UCS), è presieduto dal direttore dell'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB). I comitati direttivi della CDEP e dell'UCS sono favorevoli a un approfondimento delle misure raccomandate. Il gruppo si dedicherà innanzitutto allo scambio di esperienze e alle questioni di esecuzione, ma verranno anche discussi i ruoli della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni nella politica dell'alloggio, i vantaggi e gli svantaggi di diverse tipologie di incentivazione e gli aspetti di pianificazione territoriale, ad esempio per svincolare le aree che presentano un potenziale di densificazione per l'edilizia abitativa.

Il decreto del Consiglio federale del 15 maggio 2013 conteneva altri provvedimenti che sono già stati realizzati. Ad esempio, il 23 ottobre 2013 il Consiglio federale ha approvato una modifica dell'ordinanza sulla promozione dell'alloggio, ampliando il campo di applicazione dei mutui finanziati dal Fondo di rotazione per l'acquisto di terreni edificabili. Dal 1° gennaio 2014 le condizioni per la concessione dei mutui (importo massimo, tasso di interesse, durata di ammortamento) rispondono meglio alle esigenze delle società che investono negli edifici di utilità pubblica. Sempre da gennaio 2014 è stata estesa dagli attuali 19 a 21 anni la durata di concessione dei contributi per l'alloggio, secondo la legge federale che promuove la costruzione di abitazioni e l'accesso alla loro proprietà (LCAP). Infine, nella riunione del 7 giugno 2013 la Conferenza tripartita sugli agglomerati ha varato la strategia per la futura politica degli agglomerati, nella quale sono stati inseriti i problemi relativi alla politica abitativa e la promozione dell'edilizia a prezzi moderati.


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Ernst Hauri, direttore dell’Ufficio federale delle abitazioni UFAB, tel. 032 654 91 82



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