Interlaken punta su misure di pianificazione territoriale: nel centro e nelle zone miste, il Comune ha stabilito diverse quote di abitazioni primarie e nelle zone residenziali ha fortemente limitato gli affitti di breve durata.
Cosa ha spinto il Comune di Interlaken ad attivarsi?
Interlaken è una delle mete turistiche più visitate della Svizzera e accoglie ospiti provenienti da tutto il mondo. Anche qui le piattaforme di prenotazione online per affitti brevi sono sempre più presenti sul mercato, con una serie di conseguenze negative: per la popolazione locale diventa difficile trovare alloggi a prezzi accessibili, gli affitti aumentano e i quartieri residenziali sono colpiti da un incremento delle immissioni.
Se le abitazioni primarie sono utilizzate per accogliere turisti di passaggio, queste vengono a mancare per la popolazione locale. Sia i residenti che i numerosi dipendenti di settori con salari bassi, senza i quali un Comune turistico non potrebbe funzionare, faticano a trovare alloggi a prezzi accessibili.
Il fatto che sulle piattaforme di prenotazione vengano offerte possibilità di alloggio in quartieri residenziali si ripercuote sulla qualità di vita della popolazione locale: il frequente viavai di ospiti causa rumore, un aumento del traffico e talvolta lo spargimento di rifiuti.
Quali misure ha introdotto Interlaken?
A Interlaken il fenomeno degli affitti tramite piattaforme online è iniziato molto presto. Il Comune è anche stato il primo nel Cantone Berna a elaborare delle misure, a cominciare, nel 2018, dall’istituzione di una zona di pianificazione per poter guadagnare tempo.
Nel centro e nelle zone miste del Comune è stata introdotta una quota di abitazioni primarie. Ciò doveva consentire alla popolazione residente di continuare a vivere vicino al centro. La quota di abitazioni primarie per il centro è stata fissata al 25 per cento, un valore inferiore rispetto a quello delle zone miste (50 %), poiché gran parte degli usi commerciali e turistici è situata nel centro. Queste disposizioni si applicano a partire dalla data di riferimento della zona di pianificazione (12 dicembre 2018).
Nelle zone residenziali vige il divieto di affitti brevi. Per evitare i disagi causati dal frequente viavai di ospiti, ai privati è vietato affittare i propri locali per meno di tre notti consecutive. Resta ammesso senza restrizioni l’affitto breve di una o più camere di un appartamento abitato dal locatore, così come l’affitto breve da parte di una struttura ricettiva autorizzata. La verifica del rispetto dei requisiti viene effettuata nell’ambito di una procedura di autorizzazione edilizia.
Con l’istituzione di una zona di pianificazione, nel dicembre 2018 è stata introdotta una moratoria di due anni sulle abitazioni secondarie. Durante questo periodo non è stato possibile intraprendere alcuna azione che potesse compromettere l’obiettivo della pianificazione, ovvero la limitazione della quota di abitazioni secondarie. Con l’adozione della misura, il Consiglio comunale si è preso il tempo necessario per esaminare, elaborare e sottoporre a votazione misure adeguate per contenere la crescita delle seconde case.
In base all’ordinanza sul Registro federale degli edifici e delle abitazioni, il Comune di Interlaken ha l’obbligo di indicare nel suddetto registro la destinazione delle abitazioni.
Questo dà al Comune la possibilità di verificare tutti gli edifici e le abitazioni per quanto riguarda la rispettiva destinazione d’uso e di identificare gli alloggi utilizzati in modo illecito. Se le abitazioni rimangono vuote per più di due anni, ai proprietari viene chiesto di dichiarare la tipologia di utilizzo tramite un questionario. Per verificare se le dichiarazioni corrispondono alla realtà, si è proceduto per un anno a uno scambio di dati tra le offerte di affitti brevi (tramite la piattaforma AirDNA) e l’amministrazione degli edifici. È stato così possibile confrontare i dati dichiarati con la situazione effettiva.
Con la modifica del regolamento sulla tassa di soggiorno e l’emanazione dell’ordinanza sulla tassa di soggiorno, l’organo competente ha creato una base uniforme: le abitazioni affittate per brevi periodi devono essere contrassegnate con una targa blu sulla facciata all’ingresso principale dell’edificio. Sulle targhe è indicato il numero di camere e di letti offerti.
Rappresentazione semplificata del piano delle zone di Interlaken con l’indicazione delle quote minime di abitazioni primarie (grafica: Comune di Interlaken).
Quali esperienze sono state fatte con le misure adottate?
Per quanto riguarda la quota di abitazioni secondarie, le misure adottate e la verifica del Registro degli edifici e delle abitazioni hanno inizialmente avuto l’effetto desiderato, tanto che la quota è scesa al 12,2 per cento. Nel frattempo, però, le richieste di cambio di destinazione d’uso degli alloggi e il numero di offerte su Airbnb hanno di nuovo subito un forte aumento.
L’applicazione delle disposizioni edilizie relative alle abitazioni secondarie, approvate nel marzo 2021, e della normativa sulla tassa di soggiorno comporta un notevole dispendio di risorse, tuttavia non sufficiente a frenare questa evoluzione. Ora viene introdotta una misura aggiuntiva: le nuove prescrizioni edilizie e le zone soggette all’obbligo di pianificazione devono prevedere una quota del 100 per cento di abitazioni primarie.
L’amministrazione comunale continua a lavorare a un catalogo di misure (aggiornato a febbraio 2026), tenendo conto della stabilità giuridica dei piani. Le possibilità di pernottamento offerte tramite piattaforme online devono essere registrate e regolamentate in modo differenziato in base al territorio comunale. Per creare maggiore trasparenza, il Comune informa a cadenza trimestrale sulla quota di abitazioni secondarie e sul numero di procedure di polizia edilizia in corso in relazione all’uso a scopi turistici.
Nel mese di marzo 2026 il Consiglio comunale di Interlaken ha nuovamente istituito una zona di pianificazione valida due anni per le zone residenziali, miste e centrali. Con questa misura il Comune reagisce al forte aumento delle seconde case.
Un gruppo di lavoro esaminerà la possibilità di introdurre ulteriori disposizioni normative nel regolamento edilizio al fine di rafforzare ulteriormente la tutela delle abitazioni primarie.
Comunicato stampa del 08.09.2025: L’organizzazione turistica di Interlaken e i sei Comuni di Interlaken, Matten b. Interlaken, Unterseen, Wilderswil, Gsteigwiler e Saxeten hanno raggiunto un accordo lungimirante sull’utilizzo delle tasse di soggiorno e sul finanziamento delle infrastrutture turistiche.