Programmi speciali
Ai sensi dell'articolo 37 della Legge sulla promozione dell’alloggio (LPrA), la Confederazione può concedere ai committenti di utilità pubblica non solo prestiti a tasso agevolato, ma anche prestiti senza interessi. I prestiti a tasso agevolato sono soggetti alle condizioni ordinarie applicabili ai prestiti del Fondo di rotazione. I prestiti senza interessi, invece, sono limitati nel tempo e soggetti a condizioni particolari. Sono concessi nell’ambito di programmi speciali.
Programma speciale 2021–2025
Con il programma speciale volto a promuovere risanamenti energetici globali, la Confederazione ha messo in atto, tra il 2021 e il 2025, misure di incentivazione mirate per incoraggiare i committenti di utilità pubblica a ristrutturare i propri immobili in modo sostenibile. A tal fine, ha concesso prestiti provenienti dal Fondo di rotazione con una durata di 25 anni, senza interessi per i primi dieci anni.
Il programma speciale 2021–2025 ha riscosso un grande successo. Ha suscitato una forte domanda da parte dei committenti di utilità pubblica e ha contribuito a investimenti e miglioramenti notevoli in materia di efficienza energetica. In totale, 2413 alloggi hanno beneficiato di un sostegno in tutte le regioni linguistiche della Svizzera, per un importo complessivo di prestiti pari a 119 milioni di franchi. L’importo totale degli investimenti realizzati dai committenti di utilità pubblica per queste ristrutturazioni è ammontato a 533 milioni di franchi. Ciò corrisponde a un importo medio di 220'000 franchi per alloggio. Tutti gli edifici ristrutturati raggiungono la classe di efficienza energetica B o lo standard Minergie per l’involucro edilizio e soddisfano così i requisiti legali applicabili alle nuove costruzioni.
La stragrande maggioranza di questi alloggi è stata ristrutturata senza che gli inquilini dovessero lasciare l’abitazione e, grazie ai prestiti concessi e nonostante gli ingenti investimenti, rimane accessibile. Nei rari casi in cui gli inquilini hanno dovuto lasciare temporaneamente la propria abitazione durante i lavori, i committenti hanno potuto offrire loro alloggi sostitutivi e gli inquilini hanno avuto la possibilità di tornare nella propria abitazione dopo la ristrutturazione. Ciò ha permesso di mantenere i contratti di locazione esistenti – purché gli inquilini lo desiderassero – ed evitare le disdette per inoccupazione dell’alloggio.