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Pubblicato il 28 agosto 2026

Attuare le misure

Oltre a essere plausibili, le misure devono consentire un’attività di controllo e di sanzione. In tal senso l’esperienza dimostra quanto siano importanti dati rilevanti, una comunicazione chiara, sufficienti risorse di personale e, ove possibile, la collaborazione con le piattaforme.
L’attuazione di una misura va prevista fin dal principio. Adottare misure adeguate, come per esempio l’obbligo di tenere un registro o di contrassegnare gli immobili interessati dagli affitti brevi (v. esempio di Interlaken), semplifica l’attività di controllo.

Attuare le misure, sì ma…

A volte, in sede di attuazione, è difficile valutare l’efficacia delle misure o accedere a dati affidabili. Per esempio, verificare che un alloggio venga effettivamente affittato soltanto 90 giorni per anno civile può essere complicato. La stretta collaborazione con le piattaforme aiuta a evitare le manovre di elusione.

Quanto sopra spiega perché l’attuazione delle misure sia da intendersi più come un processo e uno scambio di esperienze fra autorità. Va da sé che le autorità contribuiscono in misura diversa a questa dinamica e che occorre trovare una via di mezzo fra efficacia e proporzionalità.

Alla base di tutto, una buona comunicazione

Comunicare in modo chiaro permette di evitare i malintesi, ridurre le infrazioni (a volte inconsapevoli) e incoraggia la responsabilità personale. Nella maggior parte dei casi chi propone affitti brevi non ha esperienza nel settore alberghiero: per questo le autorità devono formulare regole chiare e facili da consultare. La comunicazione non sostituisce i controlli, ma crea consenso e responsabilità condivisa.

Maggiori informazioni sulla comunicazione, alcuni esempi

Collaborare con le piattaforme di prenotazione

Includere le piattaforme rende la regolamentazione più efficace. A Londra, raggiunti i 90 giorni di affitto breve, Airbnb blocca automaticamente altre prenotazioni. Per individuare abusi o malfunzionamenti, le autorità sono inoltre tenute a svolgere controlli a campione.

In Svizzera, sebbene non possano ancora bloccare automaticamente le prenotazioni, le autorità possono cooperare con le piattaforme: in alcuni Cantoni, Comuni e città, Airbnb preleva automaticamente la tassa di soggiorno e la trasmette alle autorità amministrative, unitamente ai dati della prenotazione.

Il regolamento UE – maggio 2024 impone alle piattaforme trasparenza nei confronti delle autorità e prevede un’infrastruttura centralizzata per il rilevamento e lo scambio di dati. Nei Paesi interessati le piattaforme sono tenute a cancellare gli annunci senza numero identificativo. I locatori devono inserire i dati relativi alle prenotazioni nell’infrastruttura digitale, facilitando così l’attuazione per i Comuni UE che adottano questa soluzione.

Conseguenze in caso di infrazioni

Se constatano illeciti, i Cantoni, le città e i Comuni possono adottare sanzioni; naturalmente, a tal fine devono aver istituito un’apposita base giuridica.

Sono possibili la multa o il ritiro dell’autorizzazione. Le infrazioni alle limitazioni d’uso, all’obbligo di notifica o ai divieti possono portare a misure di carattere amministrativo.

Nella pratica, è decisivo adottare un approccio coerente e proporzionato, ma altrettanto importante è la trasparenza: pubblicare le direttive, disporre di procedure chiare e di basi decisionali comprensibili sono tutti elementi che rafforzano la fiducia.