Pubblicato il 7 giugno 2024
Politica dell'alloggio della Confederazione
La politica dell'alloggio della Confederazione si basa su un mandato costituzionale (art. 108 Cost). Fino al 2003 a livello esecutivo la materia era disciplinata dalla legge federale del 4 ottobre 1974 che promuove la costruzione d'abitazioni e l'accesso alla loro proprietà (LCAP), sostituita il 21 marzo 2013 dalla legge federale che promuove un'offerta di alloggi a pigioni e prezzi moderati (legge sulla promozione dell'alloggio, LprA).
Infine, l'art. 109 Cost. incarica la Confederazione a legiferare in modo di lottare contro gli abusi in materia di affitto. Il codice delle obbligazioni del 15 dicembre 1989 (diritto della locazione) e la legge federale del 23 giugno 1995 sui contratti-quadro di locazione e sul conferimento dell'obbligatorietà generale servono di legge d'esecuzione.
vedi anche: Politica del diritto di locazione
Il 7 giugno 2024 il Consiglio federale è stato informato del Piano d’intervento contro la penuria di alloggi e delle priorità degli uffici federali competenti per attuarlo. La Confederazione intende attuare rapidamente le misure di sua competenza e, in stretta collaborazione con le parti interessate, contribuire a un aumento dell’offerta e a un maggior numero di alloggi di qualità, accessibili e rispondenti al fabbisogno.
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Calendario
In occasione della seconda tavola rotonda dedicata alla penuria di alloggi, tenutasi a Berna il 13 febbraio 2024, i rappresentanti dei Cantoni, delle Città e dei Comuni, del settore edile e immobiliare e della società civile hanno concordato un piano d’intervento sotto la guida del consigliere federale Guy Parmelin. Il piano raccomanda più di una trentina di misure per aumentare l’offerta di alloggi e creare spazi abitativi di alta qualità, a prezzi accessibili e rispondenti al fabbisogno.
Cosa fare contro la carenza di alloggi? Per discutere e trovare possibili risposte a questa domanda, il consigliere federale Guy Parmelin ha indetto una tavola rotonda, che si è svolta il 12 maggio 2023. La situazione attuale è stata analizzata con esponenti dei Cantoni, delle Città e dei Comuni, nonché con rappresentanti del settore edilizio e immobiliare. Il prossimo passo sarà quello di elaborare un piano d’intervento.
Il programma speciale di promozione dei risanamenti energetici globali viene prorogato fino alla fine del 2025. Grazie alla proroga i committenti di abitazioni di utilità pubblica potrebbero contribuire a creare condizioni favorevoli ai risanamenti energetici mantenendo i costi dell’alloggio a un livello accettabile.
Con un nuovo contratto quadro che disciplina la cessione di terreni in diritto di superficie, l’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB), Cooperative d’abitazione Svizzera e le FFS dispongono finalmente delle necessarie basi per costruire su proprietà delle FFS abitazioni di utilità pubblica a pigione moderata duratura.
Intenzionato a rinnovare il credito quadro per la promozione dell’alloggio mediante fideiussioni, il Consiglio federale chiede al Parlamento di stanziare 1,7 miliardi di franchi per impegni eventuali a favore della costruzione di abitazioni a fini d’utilità pubblica. Secondo il messaggio approvato il 2 settembre 2020, il credito serve soprattutto a garantire i prestiti della Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni (CCA). I fondi avranno un’incidenza sulle spese soltanto se la Confederazione dovesse essere chiamata a onorare una fideiussione, circostanza mai verificatasi dall’entrata in vigore della legge sulla promozione dell’alloggio, nel 2003.
Il 11 marzo 2019 il Consiglio degli Stati ha trattato il messaggio sull’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili» seguendo il Consiglio nazionale. Con 31 voti favorevoli e 12 contrari ha deciso di raccomandare il rifiuto dell’iniziativa e, con 36 voti favorevoli e 5 contrari, di accettare il decreto federale concernente un credito quadro per aumentare la dotazione del fondo di rotazione.
Il 12 dicembre 2018 il Consiglio nazionale ha trattato in quanto Camera prioritaria il messaggio sull’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili». Con 143 voti favorevoli e 54 contrari ha deciso di raccomandare il rifiuto dell’iniziativa e, con 124 voti favorevoli e 73 contrari, di accettare il decreto federale concernente un credito quadro per aumentare la dotazione del fondo di rotazione. Ha inoltre prorogato di un anno, fino al 18 aprile 2020, il termine per trattare l’iniziativa popolare. Ora il dossier passa alla commissione incaricata dell’esame preliminare (CET) del Consiglio degli Stati.
Il 21 marzo 2018 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente l’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili». L’esecutivo propone alle Camere federali di raccomandare a Popolo e Cantoni di respingere l’iniziativa. Nel contempo sottopone al Parlamento un decreto federale concernente un credito quadro di 250 milioni di franchi per aumentare la dotazione del fondo di rotazione a favore dell’edilizia abitativa di utilità pubblica affinché quest’ultima possa mantenere a lungo termine l’attuale quota di mercato del 4-5 per cento.
Il Consiglio federale vuole integrare con 250 milioni di franchi la dotazione del fondo di rotazione per la concessione di mutui ai committenti di utilità pubblica. Il 30 agosto 2017 ha incaricato il DEFR di elaborare un messaggio sull’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili» e sul disegno di atto legislativo a essa strettamente connesso.
Il Consiglio federale intende versare fino a 250 milioni di franchi nel fondo di rotazione per la concessione di mutui ai committenti di utilità pubblica. Nella sua seduta del 5 aprile 2017 ha avviato la procedura di consultazione relativa a un credito quadro. L’Esecutivo risponde così all’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili». La procedura di consultazione terminerà il 12 luglio 2017.
Il Consiglio federale respinge l’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili». Al Parlamento verrà tuttavia sottoposto un aumento dei crediti a favore dell’edilizia abitativa di utilità pubblica. Il Consiglio federale ha preso questa decisione di principio il 25 gennaio 2017. Il DEFR è stato incaricato di elaborare una proposta in tal senso, da porre in consultazione.
Il Consiglio federale ha preso visione del rapporto finale relativo al dialogo sulla politica dell’alloggio tra Confederazione, Cantoni e città. Il rapporto riassume i risultati ottenuti e si concentra sulle sfide a lungo termine nel settore dell’alloggio. Il gruppo di lavoro invita i tre partner a portare avanti e a consolidare la collaborazione con i committenti di utilità pubblica. Le attività del gruppo di lavoro proseguiranno all’interno di una piattaforma di informazione e di coordinamento.
Il risanamento energetico degli edifici in locazione risulta difficoltoso perché presuppone adeguati incentivi economici. Tuttavia, occorre garantire il raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico e la disponibilità di alloggi a prezzo moderato. In un rapporto il Consiglio federale analizza alcune misure possibili, ma ammette anche la difficoltà di conciliare tutti gli obiettivi.
Il 27 maggio 2015 il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente la revisione parziale del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni, che sarà sottoposto al Parlamento. Il progetto di modifica punta a creare più trasparenza sulle pigioni iniziali al momento di stipulare un nuovo contratto di locazione.
La pubblicazione obbligatoria del Certificato energetico degli edifici potrebbe avere effetti positivi sul numero di risanamenti energetici. A questa conclusione giunge un rapporto dell'UFAB di cui il Consiglio federale ha preso conoscenza il 13 maggio 2015. L'introduzione di quest'obbligo sarebbe di competenza dei Cantoni.
Parlamento approva il nuovo credito quadro per fideiussioni nella promozione dell'alloggio
Con 135 contro 50 voti il Consiglio nazionale approva il nuovo credito quadro di 1900 milioni di franchi per garantire i prestiti della Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni (CCA). A dicembre 2014 il credito è stato approvato dal Consiglio degli Stati.Il Consiglio federale intende proseguire il dialogo sulla politica dell'alloggio
Il Consiglio federale ha preso conoscenza di un ulteriore rapporto sul dialogo in materia di politica degli alloggi tra Confederazione, Cantoni e città. Il documento contiene una serie di raccomandazioni rivolte in particolare a Cantoni, Comuni e locatori di pubblica utilità. Il dialogo sulla politica dell'alloggio proseguirà fino alla fine del 2016. Il Consiglio federale ha deciso di non introdurre per il momento il diritto di prelazione dei Comuni volto a favorire l'edilizia di utilità pubblica.Maggiore trasparenza sul mercato della locazione
Il Consiglio federale intende rendere più trasparente il mercato degli affitti. Il 29 ottobre 2014 ha preso conoscenza dei risultati della procedura di consultazione relativa alla modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni (CO). A tal proposito il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) è stato incaricato di elaborare un messaggio e un disegno di legge.
Credito quadro per fideiussioni nella promozione dell'alloggio
Il Consiglio federale vuole rinnovare il credito quadro per fideiussioni nella promozione dell'alloggio e propone al Parlamento di stanziare 1900 milioni di franchi per impegni eventuali a favore della costruzione di abitazioni a scopi di utilità pubblica. Secondo il messaggio approvato il 20 agosto 2014, il credito quadro serve soprattutto a garantire i prestiti della Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni (CCA). I fondi incidono sulle spese soltanto se si deve rispondere di una fideiussione.
Consiglio federale e politica dell'alloggio: prosegue il dialogo, avanti con i provvedimenti
Il 15 gennaio 2014 il Consiglio federale ha preso conoscenza dei risultati intermedi del «dialogo» fra Confederazione, Cantoni e città sulla politica dell'alloggio. I risultati confermano la politica perseguita fino ad oggi dal Consiglio federale: l'offerta di alloggi deve essere garantita innanzitutto dai meccanismi del mercato. Per ottimizzare la propria politica il Consiglio federale ha deciso di approfondire i provvedimenti proposti dal gruppo di lavoro e di proseguire il dialogo. Inoltre, si è pronunciato a favore di una revisione del diritto di locazione per aumentare la trasparenza del mercato degli affitti e apportare altri miglioramenti sia per gli inquilini che per i locatori. Infine, ha disciplinato le modalità per garantire una maggior trasparenza tra affitti e contributi di incentivazione.
Il Consiglio federale ottimizza la politica dell'alloggio
Per quanto riguarda la politica dell'alloggio, il Consiglio federale vuole continuare sulla strada percorsa finora. L'approvvigionamento di alloggi attraverso l'economia di mercato si è infatti dimostrato efficace in diverse condizioni congiunturali. In media la popolazione svizzera ha a disposizione alloggi di buona qualità e in gran parte economicamente accessibili.La domanda di alloggi è notevolmente aumentata negli ultimi anni, soprattutto nelle città e nelle zone periurbane. Il fenomeno è riconducibile, tra l'altro, alla crescita demografica dovuta all'immigrazione, alla riduzione delle dimensioni delle economie domestiche e alla propensione ad abitare in città. L'attività edilizia ha sì reagito a questo aumento, ma in modo assai diverso da regione a regione. Soprattutto nelle regioni del lago Lemano, Zurigo, Basilea e in Svizzera interna la carenza di alloggi provoca un rincaro delle abitazioni in locazione e di proprietà riducendo il numero delle offerte a prezzi contenuti. Il Consiglio federale ha quindi deciso di ottimizzare la propria politica in materia.
Misure di edilizia abitativa:
- Dialogo: oltre alla Confederazione anche Cantoni e Comuni hanno la responsabilità di mettere a disposizione un numero sufficiente di abitazioni a prezzi convenienti. Alla luce delle sfide attuali la Confederazione ha avviato un dialogo sulla politica dell'alloggio con i Cantoni e le città.
- Acquisto di terreni edificabili: la modifica dell'ordinanza sulla promozione dell'alloggio dovrebbe permettere alle società per la costruzione di abitazioni d'utilità pubblica l'utilizzo dei mutui finanziati dal Fondo di rotazione non solo per la costruzione o la ristrutturazione di alloggi, ma anche per l'acquisto di terreni edificabili idonei.
- Legge sulla pianificazione del territorio: sarà verificata la possibilità di promuovere la costruzione di alloggi attraverso la legge sulla pianificazione del territorio (LPT) inserendovi ad esempio un obiettivo di promozione oppure definendo la tassa sul plusvalore.
- Trasparenza sul mercato degli affitti: per quanto riguarda il diritto della locazione il Consiglio federale intende verificare in tutta la Svizzera se quando si stipula un contratto d'affitto al locatario viene comunicato tramite il modulo standard l'importo della precedente pigione. In questo modo il mercato degli affitti sarebbe più trasparente, la concorrenza aumenterebbe e si potrebbe generare un effetto frenante sui prezzi.